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Very Hot Topic (More than 25 Replies) Quinta corda (Read 21368 times)
Fede
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Quinta corda
15.03.2004 at 12:28:40
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Pensavo di farmi fare uno strumento a cinque corde. Qualcuno sa se ci possono essere svantaggi per i quali sconsigliarmelo?

In termini liuteristici non mi risulta, e in ...pratica?

ciao
Fede
  
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vitoliuzzi
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Re: Quinta corda
Reply #1 - 16.03.2004 at 11:08:09
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Forse solo uno, Federico.
Eccessiva pressione sul piano armonico con possibile riduzione della capacità di vibrazione dello stesso. Se Bottesini ne usava solo tre di corde, un motivo ci doveva pur essere !! 
Ciao
Vito

p.s.: confesso, però, che quando si suona in orchestra con un cinque corde e ti capita per esempio un re o un Do grave, la differenza è notevole.
  
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guadanini
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Re: Quinta corda
Reply #2 - 17.03.2004 at 02:01:53
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Dopo due anni suonando le cinque corde alla orquesta, poso dire que esta neccesario per oggi e molte volte e un piaccere, ma come el cuatro corde non e tanto facile di cercare un buono instrumento.
  
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Fede
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Re: Quinta corda
Reply #3 - 04.04.2004 at 12:58:49
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Ma se un attuale buon strumento a quattro corde viene mantato a tre corde, a parità di tensione e di qualità di corde, aumenta la potenza sonora?
  
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Fede
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Re: Quinta corda
Reply #4 - 04.04.2004 at 12:59:16
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(...montato...)
  
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vitoliuzzi
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Re: Quinta corda
Reply #5 - 04.04.2004 at 15:09:10
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Dalle cinque corde alle tre corde.
A cura di Fede Bottesini !!

Allora Federico, vuol dire che sei pronto ad eseguire l' intero repertorio di Bottesini, cioè il tuo, in ogni angolo del mondo Wink.
Ma veramente hai fatto montare il tuo strumento a tre corde?
Impressioni?
Attento: i bicchieri di casa potrebbero esplodere !!!

Bye
Vito

  
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Fede
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Re: Quinta corda
Reply #6 - 05.04.2004 at 15:34:21
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non l'ho montato! Chiedevo ipotetiche impressioni...


(Il "montato" tra parentesi era semplicemente un "errata corrige" (prima ho scritto "mantato"), non una cosa che ho fatto...)

Quindi cosa pensi, aumenterebbe la potenza?
  
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vitoliuzzi
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Re: Quinta corda
Reply #7 - 05.04.2004 at 18:26:49
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La Fisica Meccanica dice di si! Ed anche quella acustica!
Bottesini non era mica così stupido se montava il suo Testore a sole tre corde, senza la quarta. Anche Dragonetti, in qualche foto lo si vede con il suo strumentone montato a tre corde. E' un problema di risonanza del piano armonico. La spinta pressoria sul ponticello, che poi si dissipa sull' intero piano armonico, rende quest' ultimo più rigido e meno vibrante. Ovviamente, a seconda della costruzione e della qualità dei legni, questo effetto "a tre" potrebbe essere meno evidente, ma c'è! Basta provare a togliere la quarta, anche se le altre non sono centrate (andrebbero ricollocate) e ti accorgi subito di cosa succede. Niente effetto placebo. Oppure, prova a montare un capotasto mobile di Scaramelli (tension blocker), come ho fatto io, e ti rendi conto che anche un buon fabbricone vibra meglio. Non sono moltissimi, inoltre, quelli che montano le Original Flat -Chrome (ottime corde per solo arco), ma che esercitano una pressione incredibile sul piano. Infine, perchè il successo delle Corelli? Ogni tanto le monto su. A parte il suono forse "poco contrabbassistico", la risonanza dello strumento aumenta notevolmente e, secondo le mie fonti, il suono viaggia tantissimo. 
L' uso dell' extension, in parte, assolve anche il compito di evitare una quinta corda e di risistemare i piroli e chiavette.
Bye
Vito
  
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Beppe
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Re: Quinta corda
Reply #8 - 06.04.2004 at 15:27:11
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Caro Federico
esiste anche un'altra alternativa, per avere un do (o un si basso) con un 4 corde. C'è qualcuno che lo fa, ma devi essere davvero un drago:

montare la 5a corda al posto della 4a !!!!

in pratica l'accordatura diventa: sol - re - la - dobasso. Io non sarei mai in grado di suonare così, però qualcuno che ho conosciuto (molto ma molto bravo) lo utilizza suonando in orchestra.

Magari montando una corelli come 5a corda (essendo + sottile) riesci anche a non modificare il ponte e il capotasto.




  
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Fede
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Re: Quinta corda
Reply #9 - 07.04.2004 at 09:36:28
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No, è una soluzione che non mi piace.

Due cose:

1) I contrabbassi a tre corde erano, se non erro, strumenti mediamente dalle dimensioni più ridotte ripetto allo standard attuale...

2) cos'è il tension blocker?

Le mie intenzioni sono più quelle di farmi fare un altro strumento e non modificare il mio; e a questo proposito aggiungo un altra considerazione sulla quale chiedervi parere: un contrab a cinque corde immagino sia meno commerciabile se un domani volessi rivenderlo, o no?
  
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vitoliuzzi
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Re: Quinta corda
Reply #10 - 01.05.2004 at 17:28:16
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Fra un pò il mio liutaio, Donato Rubino di Bari, sta per terminare un contrabbasso immenso a cinque corde. Visto che andrò a provarlo, ti faccio sapere le mie impressioni.

Saluti
Vito



  
vito liuzzi
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Fede
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Re: Quinta corda
Reply #11 - 03.05.2004 at 14:49:14
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Ok!
  
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Fede
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Re: Quinta corda
Reply #12 - 27.05.2004 at 13:57:21
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Vito, hai qualche impresione? Hai provato lo strumento?

(Apro la discussione quinta corda anche su nbb, vedo che ne esce fuori...)

Fede
  
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vitoliuzzi
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Re: Quinta corda
Reply #13 - 27.05.2004 at 14:14:33
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No Federico.
Il mio liutaio Rubino lavora praticamente da solo e quindi ci impiga un po di tempo. Fra un pò dovrebbe verniciarlo e venderlo credo a Teru Saito che è in Puglia.

A presto
VL
  
vito liuzzi
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vitoliuzzi
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Re: Quinta corda
Reply #14 - 28.05.2004 at 06:13:13
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Il parere del Maestro Bocini

Nessun motivo per sconsigliartelo e tantissimi per consigliartelo! personalmente in orchestra suono con un bellissimo 5 corde del teatro e quando mi capita di doverne fare a meno mi sento come mutilato! (chiaramente dipende anche dal repertorio che si suona). 

C'è da dire che un 5 corde deve essere, a mio modo di vedere, bello grosso, deve insomma averne aria da smuovere; deve nascere come strumento a 5 corde e non essere, tranne rari casi, successivamente adattato, per poter rendere davvero bene. 

POchi sono i liutai che costruiscono 5 corde, le ragioni sono ovvie: lavoro enorme e maggiori difficoltà di collocazione sul mercato. Capita perciò che vengano ormai costruiti quasi esclusivamente su ordinazione. 

Amerigo Bernardi ha una bella copia di uno strumento viennese fatta da Golia e ne è molto contento. 

Negli ultimi anni c'è stata in Italia una certa divulgazione di strumenti provenienti dall'est europeo, con un notevole rapporto qualità/prezzo; fra quasti mi è capitato di provare alcuni 5 corde che andavano davvero bene: due se liè comprati addirittura la Filarmonica di Israele. 

 
ab ancora io per alcune rilevazioni: 

culture diverse fanno si che in Germania in orchestra si usino quasi esclusivamente 5 corde, in Inghilterra e negli USA di adottino per lo più estensioni alla quarta corda per arrivare sino al DO grave; in Italia, dove fino a 6/7 anni fa nell'Orchestra di Santa Cecilia a Roma, unica orchestra prettamente sinfonica in Italia, esistesse un unico 5 corde (adesso la sitauzione è cambiata), e sia l'Italia il paese in cui si chiede una indennità per suonare la 5 corda, considerandola alla stregua di uno strumento speciale (c'è da dire che ci si attacca a tutto pur di arrotondare uno stipendio di per se molto più magro dei nostri colleghi d'oltre alpe). 

Nel campo delle estensioni ne esistono di diversi tipi: dalle più tecnologiche, veri gioielli di ingegneria meccanica, alle più semplici, costituite da un prolungamento della tastiera in sorrispondenza della quarta corda e da capotasti mobili che liberano la corda all'altezza desiderata, dopodichè si diteggia regolarmente anche sull'estensione; quest'ultima la preferisco: meno rumori e contatto diretto con la corda, senza passare per dita meccaniche. 
  
vito liuzzi
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Alfredo_Ba.
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Re: Quinta corda
Reply #15 - 28.05.2004 at 12:56:42
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Vi segnalo la soluzione adottata da Glen Moore (Oregon): C-A-D-C high, come segue:

Mr. Moore plays a 1715 Klotz Bass Fiddle restored by Paul Toeneges and Paul Schuback and tuned to low C, A, D and a high C with Thomastic Spirocore Strings. He uses Walter Woods Amps, with Don Underwood Pick-ups and Lexicon PCM 60 & 70 digital effects during performance. His bow is made by Hennings & Rubino.

E' un bassista di grande personalità anche nell'accordatura...
  
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vitoliuzzi
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Re: Quinta corda
Reply #16 - 28.05.2004 at 13:11:48
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Ciao Fede.
Proprio oggi sono stato dal M.° Rubino, il mio liutaio, ed ho fatto alcune foto al cinque corde che è ancora aperto, e ad un violoncello terminato. Parlando con Teru Saito e con Rubino, questo cinque corde dovrebbe essere meraviglioso.
Teru è molto soddisfatto di come sta uscendo. Rubino spiegava degli accorgimenti particolari per i cinque corde (ne ha fatti altri che suonano davvero e con qualità). Il segreto sta nel ridefinire gli spessori e nella collocazione interna dell' anima (che ha una forma diversa) e di tutte le altre "animette" che devono avere una particolare posizione. Per non parlare del legno che va scelto proprio per un cinque corde.
Quando Dio lo vorrà, sicuramente lo proverò e ti farò sapere.
Ma prima deve finire il mio piccolo Tarantino a punte.

A presto.

Vito
  
vito liuzzi
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Re: Quinta corda
Reply #17 - 30.05.2004 at 16:04:58
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Fede,
la verità è che nella maggiorparte dei concorsi non sempre la quinta corda è prevista. Poi, però, leggendo le clausole del bando di concorso ti accorgi che in caso di assunzione o di stipula di un contratto a tempo determinato, il 5 corde è d'obbligo. Fra l' altro è assurdo far suonare Dittersdorf, o Bottesini Concerto in A- od altro su di uno strumento a 5 corde. Peraltro molti dei passi A Solo non raggiungono mai la quinta corda. Diffiderei di quei concorsi che subito richiedono un cinque corde. E' probabile che qualche occasionale possieda già questo strumento Wink!
  
vito liuzzi
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Fede
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Re: Quinta corda
Reply #18 - 03.06.2004 at 06:57:30
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Perchè pensi sia assurdo? Dici che a cinque lo strumento comunque "canta" meno di un quattro? Tanto meno da essere assurdo?
  
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Fede
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Re: Quinta corda
Reply #19 - 03.06.2004 at 06:59:50
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Un'altra cosa giusto per curiosità (se si può sapere): quanto costa il contrab a cinque che sta facendo Rubino?
  
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