Effettivamente sono stato uno dei primi a parlare di questo "capotasto mobile" prodotto da Sergio Scaramelli. A dire il vero lo utilizzo moltissimo, non solo sui miei strumenti ma specialmente su quelli di fabbrica di alcuni miei studenti che necessitano di una maggiore "apertura sonora". E' possibile che il suono sia anche più dolce e pastoso, ma un dato è certo: la risonanza generale dello strumento migliora e, pur non facendo dei veri e propri miracoli, la pressione delle corde sul piano armonico diminuisce in maniera notevole, permettendo allo stesso di vibrare in maniera più "libera". Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di una sorta di "effetto placebo". All' inizio lo pensavo anch' io, ma oggi mi sono totalmente ricreduto. Anzi, sono proprio i miei studenti che nel tempo (quando questo riduttore di pressione si è ben assestato) notano la differenza di sonorità. Come dire: nel momento in cui viene disinstallato, la differenza "in peius" si nota. Tuttavia, è possibile che su alcuni strumenti possa rendere meno. Ma se possedete uno dei cc.dd. "fabbriconi" è conveniente provare questo strano congegno, che potrebbe fornire risultati sonori inaspettati. Il risultato è lo stesso che si ottiene montando delle corde che esercitano una pressione minore sul piano armonico. Solo che in questo caso si può continuare ad utilizzare il proprio set preferito (o mix-set), che però eserciterà una pressione quasi dimezzata sulla tavola armonica, permettendo di ottenere un suono "più aperto" e maggiormente ricco di armonici. Personalmente, più che "capotasto mobile" lo definerei un vero e proprio "riduttore di pressione". Bottesini non usava la quarta corda anche per tale motivo. Fino a questo momento ho sempre ottenuto degli ottimi risultati. Non è inverosimile pensare che su alcuni strumenti possa funzionare in maniera estremamente limitata, e quindi tale da sconsigliarne l' utilizzo. Un altro dato è certo: il suono non ne risente mai negativamente. Poi è la sensibilità sonora di ognuno di noi che potrebbe o meno giustificarne l' utilizzo. Dalla mia esperienza posso solo dire che in più del 90% dei casi questo "aggeggio" apporta dei miglioramenti "degni di nota". E' normale che, nel tempo, quando ci si è abituati alla nuova sonorità, questa "maggiore apertura armonica" venga percepita dal proprio orecchio in maniera minore ... ma è sempre presente. Coloro che ascoltano ad una certa distanza ne possono essere testimoni fedeli. Saluti. Vito
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