Normal Topic INTONAZIONE: quanto è utile l' arco? (Read 6396 times)
vitoliuzzi
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INTONAZIONE: quanto è utile l' arco?
08.12.2004 at 13:47:59
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Molti dei miei allievi studiano anche il contrabbasso jazz, e la cosa per me è normalissima. Anzi appoggio anche lo studio del Jazz proprio per avere una mentalità più aperta e per poter disporre di maggiori possibilità lavorative nel settore musicale. 
Durante una nostra chiacchierata, ci siamo accorti che una semplice scala jazz pizzicata, rifatta con l' arco diventa "difficilissima" a livello d' intonazione, anche per gli studenti di grado più avanzato. 
Secondo voi cosa vuol dire questo?
Lo studio classico è importante e complementare allo studio del jazz? ... oppure si può essere degli ottimi jazzisti anche senza nozioni specifiche sull' utilizzo dell' arco?

Vito Liuzzi

p.s.: sapete che non suono jazz, ma che mio fratello ne è un patito. Leggendo i "curricula vita" di molti grandi, quasi tutti hanno alle spalle degli studi classici, specie su pianoforte e chitarra. Ci sarà un motivo!
  
vito liuzzi
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dinibass
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Re: INTONAZIONE: quanto è utile l' arco?
Reply #1 - 08.12.2004 at 18:40:44
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Io ho personalmente riscontrato che studiare esclusivamente pizzicato non permette di affinare l'intonazione a sufficienza.

Con l'arco poi è possibile ampliare la gamma sonora nel jazz - per questo vorrei saperlo usare meglio!

Ci sono validissimi cbassisti che fanno jazz e non hanno mai toccato l'arco, per carità. Ma oggigiorno la separazione tra questi due mondi è sempre meno netta e le aree comuni sempre più frequentate.

Quindi, secondo me la complementarità tra studio classico e jazz va assolutamente cercata, laddove non sembri evidente!

g
  
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emi
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Re: INTONAZIONE: quanto � utile l' arco?
Reply #2 - 08.12.2004 at 19:58:55
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La mia esperieza personale , mi dice che da quando (finalmente) ho iniziato a studire arco , mi sono reso conto che avevo da lavorare ancora molto di piu' di quanto pensassi sull'intonazione.... Non puoi bleffare con l'arco Wink

Parlavamo di questo col mio insegnante notando pero' che:
Quando faccio uno stesso esercizio sia con l'arco che pizz. , 
sono molto piu' intonato con il pizzicato e in questo caso non e' una questione  di non "sentire" l'intonazione.
Il punto e' che pizzicando sono a mio agio e mi muovo generalemente meglio sullo strumento... 
Quindi la questione diventa diversa. 

In ultimo vorrei chiedere cosa pensate di questa mia opinione.  Credo che L'arco Jazz e suonare l'arco jazz sia ben diverso da suonare l'arco nella classica. 
Ho dei Cd di  Paul Chambers '50 che suona con l'arco.   
(musica che oltretutto a me piace molto) .
Rispetto al Cd di Bocini che stavo appunto ascoltando sembrano due strumenti diversi... 
  
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MrPC
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Re: INTONAZIONE: quanto è utile l' arco?
Reply #3 - 09.12.2004 at 06:32:07
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Secondo me l'arco ha due utilità:
1) rinforzo della dita della mano sisnistra, che per tenere una nota tirata con l'arco devono esercitare maggiore pressione rispetto alla situazione in cui la corda è pizzicata
2) se affini l'intonazione con l'arco sicuramente sei intonato anche col pizzicato, mentre non è necessariamente vero il contrario.

Sul perchè l'arco favorisca l'intonazione quoto quanto detto da Emi, se sei sicuro di una cosa allora questa ti viene bene: se hai padronanza del pizzicato ma non dell'arco le stesse note con l'arco probabilmente avranno una diversa intonazione  rispetto al pizzicato, anche perchè ti manca la giusta determinazione nell'andarle a prendere, mancanza dovuta alle tue stesse perplessità sull'efficacia della tecnica che stai usando.
Poi c'è anche una questione di volumi, a volumi più elevati le stonature si sentono di più e la sicurezza (psicologica) è minore.

Opinioni personali, naturalmente.
  
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barberam
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Re: INTONAZIONE: quanto è utile l' arco?
Reply #4 - 09.12.2004 at 13:55:58
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Un consiglio personale per tutti quelli che stanno iniziando a studiare il contrabbasso JAZZ: "rompetevi" le mani con l' arco perchè alla lunga paga!!!

Massimo.

  
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Amin
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Re: INTONAZIONE: quanto è utile l' arco?
Reply #5 - 19.05.2005 at 13:33:11
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mi permetto di dire la mia anche qui...

il fatto dell'intonazione secondo me non deriva direttamente da quanta pratica si sia fatta con l'arco...

L'intonazione secondo me deriva da quanto ho le idee chiare su quello che suonero'. Se devo improvvisare una frase della quale ho chiara la direzione e le note da suonare, sara' difficile stonare.
Se parto senza un progetto consapevole, la mano andra' un po' qua e un po' la'...intonando malissimo...

E' poi SACROSANTO che lo studio tecnico del Contrabbasso classico sia insostituibile per una sana consapevolezza dello strumento,arco compreso!

Ma poi non e' detto che si sia intonati se non si ha dimestichezza con la pratica improvvisativa e il linguaggio jazzistico... anzi!
Non sapere cosa suonare in maniera consapevole porta a emissione di suoni brutti e stonati. 
Secondo me!

Serve tutto.

Piu che altro vorrei aprire un'altra discussione:

QUANTO INCIDE LA CONDUZIONE DELL'ARCO NELL'INTONAZIONE????

avremo notato tutti che spesso una cattiva conduzione dell'arco incide anche sull'intonazoine dei suoni...
Quindi non solo un problema di mano sinistra...
magari la sinistra e' ferma in posizione e un contatto sbagliato tra crini e corda compromette tutto..o una troppa pressione dell'arco sulle corde...o il punto dove si applica la pressione dell'arco...

Siete daccordo? o e' una mia paranoia? puo' darsi!

Che ne pensate?

Consigli e commenti?

Specie ai Maestri del forum, che ne dite...?!?!!!

  
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tramaker
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Re: INTONAZIONE: quanto è utile l' arco?
Reply #6 - 20.05.2005 at 05:32:34
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Io sono un archettista più che pessimo, quindi non metto becco sulla questione in dettaglio, ma sono totalmente d'accordo sul fatto che quello che non hai chiaro in mente non lo suoni bene! E' secondo me un aspetto fondamentale spesso trascurato. 

Secondo me è indispensabile saper cantare la frase per poterla eseguire, il discorso vale per l'intonazione come per la pronuncia, l'intenzione, il suono etc... 
Secondo me ottenere quello che hai chiaro in testa sullo strumento è solo questione di tempo, cercare con le dita quello che non hai chiaro è al 99% questione di culo.
Inoltre imparare a esprimere la stessa frase con due strumenti (voce e contrabbasso) mi obbliga a ragionare su "cosa quella frase vuole dire", o meglio su "cosa posso dire con quella frase". 

Mi rendo conto che sta storia del "dire cose" è un po' una fissa con la quale la meno sempre al forum, però mi sembra la ragione per cui si monta su un palco.

Ciao a tutti
  
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emi
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Re: INTONAZIONE: quanto è utile l' arco?
Reply #7 - 20.05.2005 at 07:35:34
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Quote:


Mi rendo conto che sta storia del "dire cose" è un po' una fissa con la quale la meno sempre al forum, però mi sembra la ragione per cui si monta su un palco.



Hai davvero ragione. Ma non e' la sola. Io per esempio salgo su un palco anche perche' mi piace , ne traggo giovamento personale.   Credo che esistano 3 forme di comunicazione vive ed importanti nella musica e nella musica improvvisata in particolare.  Quella con se stessi , poi quella con gli altri musicisti ed infine , importante , quella con il pubblico. 
Diciamo che in alcuni casi sento che la prima mi puo' bastare... 
Del resto son sempre stato un intimista...  Smiley
  
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