Normal Topic TECNICA: capotasto a cinque dita (Read 5032 times)
vitoliuzzi
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TECNICA: capotasto a cinque dita
04.05.2006 at 17:26:27
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Forse ne abbiamo parlato, anzi sicuramente ne abbiamo parlato ma non con il giusto approfondimento. 

Alcuni sostengono, specie in Germania, che si dovrebbe utilizzare di più il "mignolino" anche per il capotasto, al fine, chiaramente, di evitare un ulteriore spostamento di posizione.

Mah..., secondo me valgono più o meno le considerazioni fatte da chi sostiene che occorra utilizzare le quattro dita distaccate al manico. Potrebbe essere utile? Ed a che fine? Chi ne esce penalizzato? La letteraturz principale richiede un tale artificio? ... e domande del genere.

Insomma, che ne pensate?

Ciao

Vl
  
vito liuzzi
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lory
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Re: TECNICA: capotasto a cinque dita
Reply #1 - 05.05.2006 at 21:06:12
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M°LIUZZI , una sua opinione ..... ma secondo lei quando si scompone la posizione  al manico 1-3- 4 in 1 - 2-3-4 non si rischia di avere la prima nota crescente e la l'ultima calante , se non si ha una mano estremamente grande  oppure un cb piccolo ....?

il 4° dito al capotasto l'ho visto usare al m° petracchi nel 10 di caimmi e al m° bocini nell'arpeggione . 

io da studente credo che bisogna formare prima un tipo d'impostazione e poi magari scomporre . questa è la mia piccola  opinione . ciao . 
  
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vitoliuzzi
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Re: TECNICA: capotasto a cinque dita
Reply #2 - 15.05.2006 at 22:45:18
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La tua opinione è sacrosanta e la condivido.
Effettivamente la scomposizione di cui parli nella 134 in 1234 si usa raramente ma si utilizza e deve essere presa con le molle e solo dopo attento studio e sperando di avere uno strumento adatto. 

Io sono passato da un 110 ad un 104 e devo dire che le ottave si prendono in maniera più comoda ed intonata, si può scomporre la 134 anche nella parte più grave dello strumento ed i vantaggi sono notevoli. 

Se avessi una mano più grande un 106/8 andrebbe bene. Ho sempre suonato con 110/111 ma adesso trovo tutti i benefici di uno strumento con diapason minore.

Il mignolo nel 10 di Caimmi non serve usarlo visto che non aggiunge o toglie niente. Ma anche qui, se la mano di un allievo permette nulla toglie che si possa impostare questa posizione atipica che mi pare di aver mostrato anche in una mia foto sul mio sito.

Il mignolo va usato con parsimonia solo se "veramente indispensabile". Ma di questi casi per fortuna se ne vedono pochi per noi, un pò di più per i violoncellisti.

Grazie per lo spunto.

Vito
  
vito liuzzi
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lory
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Re: TECNICA: capotasto a cinque dita
Reply #3 - 16.05.2006 at 23:34:29
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sono contento che ti sia piaciuto come intervento ,che ne diresti se riuscissimo ad avere anche l'opinione dei m°trebbi e sciascia , sarebbe interessante sapere la loro .
  
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Re: TECNICA: capotasto a cinque dita
Reply #4 - 17.05.2006 at 01:31:09
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Bhe io sarò pure un conservatore ma credo che con la tecnica tradizionale si possa suonare qualsiasi cosa ( letteratura del cb intendo ). 
Certo non è da escludere che in futuro vengano scritte delle parti che necessitano di diteggiature spettacolari, anche se al momento non mi viene in mente nulla che possa essere impossibile con la posizione classica e eseguibile in altro modo
  
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lory
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Re: TECNICA: capotasto a cinque dita
Reply #5 - 17.05.2006 at 09:23:30
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anch'io concordo con te . solo che certi passaggi spettacolari secondo me ci sono già , soprattutto in certi studi o in qualche passo d'orchestra .
  
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doppiobassoit
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Re: TECNICA: capotasto a cinque dita
Reply #6 - 18.05.2006 at 13:36:50
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Come diceva giustamente Vito dipende sia dallo strumento che dalla mano. Io che suono uno strumento 110 di diapason non avendo una mano gigantesca non posso assolutamente permettermi di usare la 1234 sul manico. Oltretutto avendo un dito indice piuttosto lungo, anche a capotasto avrei grandi difficoltà ad usare il mignolo. Ricordo ai tempi grandi querelle col mio peraltro glorioso Maestro su questa cosa a capotasto in sede di impostazione. Lui aveva un indice molto diverso dal mio (più corto quasi di una falange) e pretendeva che io riuscissi ad avere una impostazione della sinistra come la sua.
Ricordo anche che parlando con Piermario (allievo di Eustasio che suona stasera), che il suo Maestro avendo una mano con dita particolarmente lunghe consigliava l'uso del 1234 sul manico.
Scusate la prolissità ma tutto ciò per dire che le mani e la lunghezza delle dita fanno la differenza.
Saluti
beppe B.
  
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lory
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Re: TECNICA: capotasto a cinque dita
Reply #7 - 19.05.2006 at 11:30:25
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eh accidenti io non conosco il maestro eustasio cosmo , però ieri al concerto ho notato la sua " manona ", forse nel suo caso è possibile scomporre , ma il mio medio è lungo come il suo pollice e per me non la vedo adatta  come diteggiatura . quindi concordo ulteriormente con te .
  
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