Giovanni,
puoi anche vedere il video di Petracchi su X-bass alla voce che credo si chiami "Gli strumenti" (ovviamente del Maestro). Il problema dei dolori alla schiena è molto comune ai contrabbassisti che cominciano a studiare il capotasto, specie se con l' arco. Come dice Beppe un maestro sarebbe indispensabile per correggere una eventuale postura scorretta. Ma anche in questi casi, e non ti deve sembrare strano, le scuole di pensiero sono diverse. Mi spiego meglio. In linea generale occorre stabilire la corretta altezza dello strumento in relazione alla propria conformazione fisica, alla larghezza delle spalle dello strumento ed alla giusta posizione dell' archetto il quale deve poter essere in grado di arrivare a suonare nei pressi del ponticello senza grossi problemi ed evitando di chinarsi troppo, specie quando poi si arriva a suonare gli armonici.
La scuola di Petracchi insegna che lo strumento va tenuto ad un' altezza tale che distendendo le due braccia il ponticello debba arrivare allo stesso livello delle nocche delle dita. Si noterà come con questa impostazione il capotasto naturale (prima mezza posizione, per intenderci) si alza notevolmente rispetto al livello delle sopracciglia (od occhi), vecchia regola seguita da Bottesini e da tanti altri contrabbassisti, ed a mio avviso in alcuni casi molto valida.
Come vedi i fattori che incidono sul piegamento innaturale della schiena sono diversi ed influiscono positivamente o negativamente a seconda della soluzione adottata.
Io sono per una via di mezzo, ma soprattutto tendo ad osservare la conformazione fisica dell' allievo. Da questo punto di vista non ritengo che una regola fissa possa valere per tutti.
Anche la lunghezza delle braccia influenza una postura corretta che tenda ad evitare posizioni che portano in una tensione eccessiva i muscoli della schiena e soprattutto lo sternocleidomastoideo (spero che si scriva così), il muscolo principale che permette i movimenti del capo e che è il primo ad essere coinvolto quando, erroneamente, si piega troppo la testa o per suonare a capotasto ed armonici, o per seguire le note sullo spartito. A quest' ultimo proposito, personalmente tendo a tenere il leggio ad un' altezza non troppo alta ed in modo che il capo non debba alzarsi quando si suona sulle note più acute. Si vede spesso gente che suona a capotasto tenendo il leggìo molto alto, costretti così ad abbassare la schiena ed alzare la testa. Questo è un doppio errore. E' chiaro che una postura comoda debba essere anche quanto più naturale possibile, e gli strumenti "a pera" aiutano molto in questo senso. L' importante è inclinare lo strumento il meno possibile e far scorrere la mano destra lungo tutta la tastiera senza avere troppo impedimento dalla curva sinistra del contrabbasso.
Sembra un discorso complesso, ed in realtà lo è !! ... poichè la posizione "in piedi" con qualsiasi strumento porta innegabilmente ad assumere una o più posizioni che anticamente non costituivano un problema visto che il violone tendenzialmente veniva suonato quasi sempre nel registro medio-basso. Tuttavia, c'è anche da precisare che i primi doloretti sono anche naturali e bisogna abituare alcuni muscoli della schiena ad irrobustirsi in modo tale che l' indolenzimento sia sempre minore, fino a scomparire del tutto.
Ecco perchè anche gli esercizi di allungamento o "stretchin' " sono indicatissimi per evitare dolori persistenti e per non avere poi nella vita quotidiana una postura tendenzialmente con le spalle in avanti.
Quindi, Giovanni, e spero di concludere, ti consiglio personalmente di non forzare troppo durante le sessioni di studio, ma di intervallare lo stesso con momenti di riposo o di studio al manico. Col tempo e magari con una sana attività ginnica, le cose andranno meglio (si spera!) e noterai il diradarsi di certi dolori. Certo il fai da te non è consigliabile, ma cerca tu stesso di guardarti in uno specchio e vedere come puoi al meglio rendere il più naturale possibile la "tua" impostazione.
Chi suona seduto ha forse meno problemi o ne ha di differenti, dovendo suonare con il baricentro dell' arco in una posizione leggermente spostata più in avanti e col peso del braccio diverso rispetto a quello della posizione "in piedi". Ma questa è un' altra storia!
Buono studio (specie del n.1 del Simandl)

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Vito