Normal Topic Capotasto e mal di schiena (Read 7526 times)
neroantico
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Capotasto e mal di schiena
15.11.2006 at 13:55:33
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Amici bassisti,

Sto iniziando il Simandl 2.
Spesso accuso dolori e tensioni durante gli studi.
Non ho ancora trovato l'impostazione o devo sviluppare muscoli poco abituati?
Ho notato che la mia posizione rispetto allo strumento varia a seconda se pizzico o tiro l'arco.
con l'arco inclino  di più il basso verso di me, mentre con il pizzicato lo mantengo quasi verticale.

A capotasto per limitare i dolori provo a chinarmi meno, mantenendo la testa alta evitando di guardare l'impostazione della mano mantenendo lo sguardo sullo spartito e facendo arretrare il manico appoggiandolo sulla spalla. E' corretto o devo mantenere il basso con la stessa inclinazione ed "abbracciare" lo strumento?
Spero di essere stato chiaro.


Grazie 

Giovanni
  
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Beppe
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Re: Capotasto e mal di schiena
Reply #1 - 15.11.2006 at 16:30:13
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un maestro sarebbe sicuramente in grado di correggerti la postura vedendoti suonare, è un po' difficile farlo su un forum.

Di certo, se ti viene mal di schiena suonando, non va bene. 
  
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neroantico
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Re: Capotasto e mal di schiena
Reply #2 - 16.11.2006 at 07:20:32
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Il maestro ogni tanto mi corregge, ma i dolori mi vengono quando studio, quando sono a lezione ed eseguo i miei "compiti" non ho particolari disagi forse perchè non mi stanco come nelle sessioni di studio.

grazie comunque per il tuo intervento.

Giovanni
  
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Fab
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Mi piacerebbe suonare
come lui !

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Re: Capotasto e mal di schiena
Reply #3 - 16.11.2006 at 07:45:24
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Anch'io ho avuto lo stesso problema di mal di schiena(soprattutto quando seguivo il metodo di Petracchi), risolto trovando il giusto equilibrio tra l'altezza del puntale e l'inclinazione dello strumento quando sposto la sinistra sul capotasto. A titolo di esempio, guardati i video dimostrativi (e forse fatti anche a fini didattici) di un virtuoso che fra poco sarà tra i bassisti più conosciuti. Si tratta di Marco Panascia. Ha vari video su youtube, eccotene uno:
http://www.youtube.com/watch?v=I4Hx0VfUbTw

Si vede bene come l'inclinazione dello strumento varia tra quando la sinistra è sul manico e quando è sul capotasto. Si vede ancora meglio quando la sinistra torna sul manico.
Quest'altalena tra strumento inclinato e strumento dritto è, secondo me (ma gli amici ben più competenti di me potranno correggermi), uno dei più grossi problemi "intrinseci" del contrabbasso, cioè tanto grande quanto quello dell'intonazione causa l'ovvia assenza di "fret".

Ehi, comunque ogni tanto il mal di schiena ce l'ho lo stesso. Ma forse è a causa dell'età!
  
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neroantico
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Re: Capotasto e mal di schiena
Reply #4 - 16.11.2006 at 14:00:36
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Grazie del consiglio, ottimo video e spunto.
Ho il timore che se alzo troppo il puntale poi mi trovo male in mezza posizione ed in difficoltà a stendere bene il braccio destro con l'arco.
Comunque sperimenterò.
Le vertebre lombari ringraziano.


grazieeeeeee

Giovanni
  
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vitoliuzzi
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Re: Capotasto e mal di schiena
Reply #5 - 19.11.2006 at 16:23:51
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Giovanni,
puoi anche vedere il video di Petracchi su X-bass alla voce che credo si chiami "Gli strumenti" (ovviamente del Maestro). Il problema dei dolori alla schiena è molto comune ai contrabbassisti che cominciano a studiare il capotasto, specie se con l' arco. Come dice Beppe un maestro sarebbe indispensabile per correggere una eventuale postura scorretta. Ma anche in questi casi, e non ti deve sembrare strano, le scuole di pensiero sono diverse. Mi spiego meglio. In linea generale occorre stabilire la corretta altezza dello strumento in relazione alla propria conformazione fisica, alla larghezza delle spalle dello strumento ed alla giusta posizione dell' archetto il quale deve poter essere in grado di arrivare a suonare nei pressi del ponticello senza grossi problemi ed evitando di chinarsi troppo, specie quando poi si arriva a suonare gli armonici.
La scuola di Petracchi insegna che lo strumento va tenuto ad un' altezza tale che distendendo le due braccia il ponticello debba arrivare allo stesso livello delle nocche delle dita. Si noterà come con questa impostazione il capotasto naturale (prima mezza posizione, per intenderci) si alza notevolmente rispetto al livello delle sopracciglia (od occhi), vecchia regola seguita da Bottesini e da tanti altri contrabbassisti, ed a mio avviso in alcuni casi molto valida.
Come vedi i fattori che incidono sul piegamento innaturale della schiena sono diversi ed influiscono positivamente o negativamente a seconda della soluzione adottata. 
Io sono per una via di mezzo, ma soprattutto tendo ad osservare la conformazione fisica dell' allievo. Da questo punto di vista non ritengo che una regola fissa possa valere per tutti.
Anche la lunghezza delle braccia influenza una postura corretta che tenda ad evitare posizioni che portano in una tensione eccessiva i muscoli della schiena e soprattutto lo sternocleidomastoideo (spero che si scriva così), il muscolo principale che permette i movimenti del capo e che è il primo ad essere coinvolto quando, erroneamente, si piega troppo la testa o per suonare a capotasto ed armonici, o per seguire le note sullo spartito. A quest' ultimo proposito, personalmente tendo a tenere  il leggio ad un' altezza non troppo alta ed in modo che il capo non debba alzarsi quando si suona sulle note più acute. Si vede spesso gente che suona a capotasto tenendo il leggìo molto alto, costretti così ad abbassare la schiena ed alzare la testa. Questo è un doppio errore. E' chiaro che una postura comoda debba essere anche quanto più naturale possibile, e gli strumenti "a pera" aiutano molto in questo senso. L' importante è inclinare lo strumento il meno possibile e far scorrere la mano destra lungo tutta la tastiera senza avere troppo impedimento dalla curva sinistra del contrabbasso. 
Sembra un discorso complesso, ed in realtà lo è !! ... poichè la posizione "in piedi" con qualsiasi strumento porta innegabilmente ad assumere una o più posizioni che anticamente non costituivano un problema visto che il violone tendenzialmente veniva suonato quasi sempre nel registro medio-basso. Tuttavia, c'è anche da precisare che i primi doloretti sono anche naturali e bisogna abituare alcuni muscoli della schiena ad irrobustirsi in modo tale che l' indolenzimento sia sempre minore, fino a scomparire del tutto.
Ecco perchè anche gli esercizi di allungamento o "stretchin' " sono indicatissimi per evitare dolori persistenti e per non avere poi nella vita quotidiana una postura tendenzialmente con le spalle in avanti.
Quindi, Giovanni, e spero di concludere, ti consiglio personalmente di non forzare troppo durante le sessioni di studio, ma di intervallare lo stesso con momenti di riposo o di studio al manico. Col tempo e magari con una sana attività ginnica, le cose andranno meglio (si spera!) e noterai il diradarsi di certi dolori. Certo il fai da te non è consigliabile, ma cerca tu stesso di guardarti in uno specchio e vedere come puoi al meglio rendere il più naturale possibile la "tua" impostazione.
Chi suona seduto ha forse meno problemi o ne ha di differenti, dovendo suonare con il baricentro dell' arco in una posizione leggermente spostata più in avanti e col peso del braccio diverso rispetto a quello della posizione "in piedi". Ma questa è un' altra storia!

Buono studio (specie del n.1 del Simandl) Wink!

Vito
  
vito liuzzi
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neroantico
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Re: Capotasto e mal di schiena
Reply #6 - 20.11.2006 at 07:47:53
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Grazie Vito,

Ho parlato con il mio insegnante e lui è dell'opinione di muovere il meno possibile lo strumento .

Ho iniziato a sperimentare diverse altezze di puntale.

Grazie anche di ricordarmi di non forzare troppo, spesso di fronte alle difficoltà mi dedico anima e corpo....poi quest'ultimo mi punisce.


Ciao 

GIOVANNI
  
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neroantico
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Re: Capotasto e mal di schiena
Reply #7 - 20.11.2006 at 09:38:22
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Vito,

Scusami ma ho bisogno una precisazione.
Quando parli di inclinazione a cosa ti riferisci?
Intendi :
1 che bisogna suonare con il basso verticale 
2 inclinazione quando la spalla destra del basso si inserisce nella zona inguinale
3 inclinazione dovuta ad un arretramento del bacino.

Credi che esertitandomi con degli slide es. da Do in prima corda in manicatura a Do in ottava sup. a capotasto possa essere d'aiuto nel trovare il giusto compromesso d'impostazione?

Grazie per il tuo tempo.

Giovanni
  
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vitoliuzzi
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Re: Capotasto e mal di schiena
Reply #8 - 21.11.2006 at 10:39:54
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Quote:
Vito,

Scusami ma ho bisogno una precisazione.
Quando parli di inclinazione a cosa ti riferisci?
Intendi :
1 che bisogna suonare con il basso verticale 
2 inclinazione quando la spalla destra del basso si inserisce nella zona inguinale
3 inclinazione dovuta ad un arretramento del bacino.

Credi che esertitandomi con degli slide es. da Do in prima corda in manicatura a Do in ottava sup. a capotasto possa essere d'aiuto nel trovare il giusto compromesso d'impostazione?

Grazie per il tuo tempo.

Giovanni


Giovanni,
secondo me è meglio non complicare troppo le cose !! 
Forse l' unico che riesce a suonare con il contrabbasso quasi verticale è Gary Karr, ma lui ha una Scuola molto personale e solo la genialità e la particolare predisposizione (oltre ad uno studio giornaliero di parecchie ore) lo hanno condotto ad essere quello che è. Meglio tenere il contrabbasso leggermente inclinato. 
Il problema tecnico che ti si presenta, in realtà, è forse quello che adesso tenterò di spiegarti ... spero in poche parole !!
Suonando in piedi nella posizione tradizionale si tende, correttamente, ad utilizzare la gamba destra distendendola e facendo sì che sopporti il peso del corpo, mentre la sinistra si piega leggermente (e non deve andare in tensione) in modo tale che il ginocchio flesso vada a bloccare parzialmente la curva inferiore destra dello strumento. Questo in linea generale. Per tua conoscenza ti dico che Rabbath usa tenere lo strumento in posizione differente e che Karr suona quasi sempre (per non dire sempre) con le due gambe distese, anche al manico. Ma la "nostra" Scuola non è male, anzi! Bene, cosa succede quando tu passi da un Do al manico ad un Do in posizione diatonica al capotasto (a proposito, va benissimo l' esercizio che intendi studiare)? Se tieni lo strumento molto alto non è detto che si arrivi meglio a suonare le posizioni al capotasto, poichè se le spalle del tuo contrabbasso sono molto larghe otterrai l' effetto opposto. Il braccio sinistro troverà come ostacolo la spalla stessa (mi raccomando a tenerlo teso e non piegato quando vai al capotasto, nel senso che non devi piegare il polso sinistro ma tenerlo sempre in linea come se stessi suonando al manico), ordunque sarai costretto ogni volta a piegare maggiormente lo strumento e quando arriverai a suonare fino al SOl e poi agli armonici sarai costretto a staccare la gamba sinistra dallo strumento, a tenere le due gambe distese , a piegare la spalla ed a tenere il collo in una posizione assolutamente "dolorosa". Allora che fare? Non è facile spiegarlo a parole. Ma adesso tu stesso devi cercare una postura e soprattutto una posizione del contrabbasso (altezza) che ti permetta di andare da un Do all' altro e poi da un Sol in quarta ad uno a distanza di tre ottave, facendo in modo che l' intero tronco del corpo non si fletta più di tanto e che il bacino (di cui tu parlavi) non arretri moltissimo rispetto al baricentro ideale che hai quando suoni comodamente al manico.
Il concetto è questo: pochi movimenti ma ben calibrati e dosati.
C'è anche un esercizio sul libro di Petracchi, quello sugli scivolamenti su singole corde da manico a capotasto e di cui non ricorderò mai il numero, che ti può essere utilissimo proprio per abituarti a passare dal manico al capotasto (anche in posizioni molto avanzate) senza il bisogno di operare troppi movimenti del corpo o del braccio sinistro che, ripeto, dovrai tenere sempre in linea con il polso in modo da non andare a sbattere contro la spalla dello strumento.

Lo so. Non ti sono stato di grande aiuto. Ma sono così tanti i fattori e gli elementi da controllare che a parole riesce difficile, almeno per me, fare di meglio. Naturalmente il tuo Maestro saprà fornirti di volta in volta i suggerimenti più utili per fare in modo che tu non rimanga "aggrappato" al contrabbasso quando suoni a capotasto Wink!. Poi col tempo troverai la soluzione per te più adatta. 

Buono studio

Vito

p.s.: ecco perchè oggidì si va alla ricerca di strumenti con spalle non troppo larghe o spioventi (addirittura si cominciano a preferire i modelli "a pera" alla Bocini o Sciascia, forse non belli da vedere ma estremamente efficaci). I tempi sono cambiati ... anche se alcuni liutai non lo vogliono capire !   
  
vito liuzzi
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