La nitrocellulosa è il prodotto di sintesi più vicino alla gommalacca (che invece è di origine naturale, esserndo ricavata dalla secrezione di una varietà di cocciniglia, insetto della famiglia degli afidi: praticamente una resina vegetale metabolizzata da un organismo animale). Nel campo delle vernici sintetiche è ciò che dà risultati migliori sul piano sonoro (viene utilizzata spesso su strumenti musicali, es. sui bassi elettrici col corpo in legno non laccato) e che insieme offre facilità di utilizzo: la gommalacca può essere abbastanza rognosa, specie su ampie superfici, e le vernici da liuteria richiedono competenze di preparazione che non possono prescindere da un periodo abbastanza lungo di pretica e sperimentazione. La nitro, non chiudendo i pori del legno (la finitura per quanto lucida non è "vetrosa" o plasticosa") non limita le vibrazioni. Inoltre l'usura la porta ad intaccarsi in modo molto naturale, come segnato dal tempo, non la stacca a scaglie o falde come le vernici di certi strumenti di fabbrica.
E' un tipo di finitura, fra l'altro, molto apprezzata dai restauratori di mobili antichi proprio perchè non aggredisce il legno.
Viceversa, per la questione colore le alternative sono poche: anche fra le vernici per liuteria, il colore scuro è fra i più difficili da ottenere con buoni risultati.
Per un tipo di verniciatura che non utilizza le suddette sostanze, l'unica possibilità sarebbero i mordenti chimici: soluzione che in tutta sincerità non mi sento certo di consigliarti.
Innanzitutto, per risultati accettabili molto dipende dalla qualità del legno su cui vai ad intervenire (e in tutti i casi il mordente tende ad attaccare la fibra del legno: se questo è accettabile su un mobile di media qualità, non lo è sicuramente su uno strumento). Inoltre molto dipende anche dalla perizia di chi lo utilizza: se non sei esperto nello stendere il colore il risultato porcherioso sarà praticamente assicurato (più il colore è scuro e più la superficie da colorare è ampia, più i difetti saranno macrosopicamente evidenti). Inoltre, come si intuisce dal nome stesso, è un colorante che non resta in superficie: in caso di errori non c'è molta possibilità di correzione (salvo forse la smaltatura in nero!

)... e ti parlo, ahimè, sulla base di vecchie ed infelicissime esperienze personali.
In tutti i casi, se proprio sei deciso a dare il mordente con tutti i rischi che comporta, fai almeno molti esperimenti di stesura su lastre di compensato (grandi).
Poi esiste naturalmente una quantità infinita di coloranti acrilici: ma ricorda sempre che vanno dati su una superficie vibrante che tale potrebbe poi non essere più. Sarebbe un peccato sacrificare il risultato sonoro per un risultato estetico che poi magari rischierebbe di non essere nemmeno dei migliori...