Sei incredibile Ferdinando!
Tornando al tema proposto da Tito mi piacerebbe dire (straits) solo la mia, nel senso che negli anni mi è capitato di parlare con gente che usa questa presa ed in generale di cosa si dice in giro. Premetto ch per un breve periodo l'ho anche studiata seguendo il consiglio che mi dette G.K. e cioè di studiarle entrambe per avere una visione più completa del fenomeno e poi eventualmente fare una scelta definitiva.
Vedi Tito in linea generale si parte sempre dal presupposto che l' arco alla tedesca sia migliore dell' italiano e francese poichè la capacità di conduzione e resa sonora è migliore. Insomma si pensa ai "Tedeschi" (o a Dragonetti) quasi come dei "generatori di suono ad alta potenza".
Tale assunto è assolutamente falso. In che senso. Storicamente, leggendo qua e là, si è visto che effettivamente la presa alla francese (quella all' italiana è più recente e forse deve la sua diffusione al Petracchi) forniva una minor consistenza sonora visto che la forza gravitazionale ed i pesi degli archetti erano notevoli, tanto che più recentemente lo stesso Caimmi si faceva produrre degli archi da Arturo Fracassi anche di 180 e passa grammi (adesso la New Deutch School vorrebbe ritornare a pesi di archi anche sui 200 e passa grammi, si parla di 300 grammi). Ma nel tempo questa discrepanza sonora, oggettivamente, è stata superata e con le nuove impugnature, specialmente con il posizionamento del pollice nella parte alta della U, si riesce ad avere ed ottenere lo stesso ed identico suono a livello di decibel prodotti di un arco alla Dragonetti.
Colpi d'arco. Ci sono sempre state queste diatribe e lutte furenti in tema di chi potesse ottenere i migliori colpi d' arco ed avere una gamma degli stessi più ampia a mò di violino, ovvero pensando all' infinita varietà di colpi d' arco che un violinista possa creare e realizzare in modo musicalmente concreto. Dal mio punto personale di vista sono convinto che le diverse modalità di conduzione dell' arco e relative differenti prese portino, oggi come oggi, ad i medesimi risultati. Tito c'è da dire solo una cosa: noi siamo avvantaggiati sotto alcuni punti di vista loro sotto altri, ma entrambi riusciamo a produrre stessa qualità sonora ed elevata capacità di produrre balzati, sautillè e ricochet (mettiamoci anche i picchettatati) di grande rilevanza.
però ...
Però la conduzione alla tedesca, tanto per fare un esempio pratico, trova notevoli difficoltà nell' effettuare volteggi rimbalzati di grande effetto, a tre e quattro corde. E c'è poca speranza che si possa migliorare perchè dal punto di vista prettamento fisico quel tipo di presa non permette soluzioni ottimali, rimanendo sempre l' arco abbastanza aderente alla corda.
E' difficile sentire un contrabbassista alla tedesca che suoni alla Edgar Meyer, alla Rabbath od alla Garcia Fons, proprio perchè quel tipo di presa non è indicata per tale genere di musica.
Mi fermo qui per non essere pedante come al solito. Caro Tito, non posso rispondere alla tua domanda "specifica" perchè io non mi sento in grado di dire: " sono un esperto della presa alla tedesca". Ma in linea generale volevo dare il mio contributo a livello di diverse posizioni a confronto che stimolano dibattiti veramente molto accesi (vado in Ot: un pò quando mi capitò di trovarmi in mezzo ad una discussione veramente accesa fra il Petracchi e Tom Martin su come dovesse essere interpretato l' Andante. Cose incredibili! Ma in ogni settore ci sono disparità di vedute e come dice il Grillo insieme al Socrate dovremmo essere più umili e "sapere di non sapere". Forse così saremmo tutti più costruttivi!).
Un saluto
Vito Liuzzi